Accoglienza e ascolto
Molto spesso pensiamo che l’efficacia di un processo comunicativo dipenda dall’abilità del comunicatore e dalla sua esposizione.
Si percepisce l’enunciazione verbale come il momento attivo del processo comunicativo e l’ascolto come un momento passivo.
In realtà, ciò che permette, il successo di un processo comunicativo, è proprio la capacità di ascoltare e fornire un feedback: ciò che l’ascoltatore restituisce è rappresentativo dell’efficacia comunicativa.
L’ascolto è anche lo strumento più efficace dello psicologo, perché permette di accogliere il cliente/paziente restituendo presenza, empatia e supporto.
Questo è definito come ascolto attivo, dove il terapeuta riassume, riformula e restituisce i contenuti che riceve dal suo cliente.
L’ascolto è quindi, in ogni forma di interazione, lo strumento più importante per creare un processo comunicativo e relazionale veramente umano.
Si può sviluppare l’ascolto?
Come tutte le tecniche comunicative, anche l’ascolto si può sviluppare attraverso l’attenzione al proprio interlocutore e alla capacità di contenere l’impulso ad intervenire ed interrompere l’esposizione altrui.

